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IL PIANO PLURIENNALE ECONOMICO E SOCIALE

Il 28/07/2011 è stato approvato il PIANO PLURIENNALE ECONOMICO SOCIALE (PPES) o Piano di valorizzazione e restauro ambientale della Riserva,  strumento previsto dal Regolamento e volto a sistematizzare e programmare gli interventi di conservazione e riqualificazione dell’area protetta.

Per visualizzare il piano e la delibera di approvazione visita le pagine al seguente link PPES

 

IL PROGETTO POR-CReO FESR 2007-2013

POR-CREO FESR 2007-2013 – asse prioritario II - linea intervento 2.2 denominato “infrastrutture per l’accessibilità, la fruibilità,la riqualificazione e l’educazione ambientale nella Riserva naturale Lago di Sibolla - I lotto”.

MAPPA PROGETTUALITA

 

Nell'immagine sono sintetizzati i principali interventi di razionalizzazione della fruizione della Riserva, inquadrati compiutamente nel Piano pluriennale economico e sociale approvato nel 2011, per la realizzazione dei quali l'amministrazione provinciale ha attinto a diverse fonti di finanziamento.

Sono stati realizzati: il centro visita, il giardino didattico e il fitodepuratore ed il percorso che collega le varie infrastrutture. 

Saranno realizzati a breve: l'OSSERVATORIO, che permetterà di avvicinarsi al chiaro principale, ed altri interventi finanziati nell’ambito del progetto transfrontaliero PO Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013 denominato ZO.UM.A.T.E, in particolare, l’ampliamento del Centro Visita con la realizzazione del CENTRO ESPOSITIVO-DIDATTICO. 

 

IL CENTRO VISITA

Il Centro visita è pensato come punto di prima accoglienza, informazioni, esposizione libri e materiale informativo e didattico, punto di appoggio per attività di ricerca scientifica e di vigilanza, di monitoraggio degli indicatori ambientali e quale nodo di partenza delle visite guidate alla Riserva.

Il Centro Visita della Riserva Naturale del Lago di Sibolla è aperto tutto l’anno, con il seguente orario: giovedì 9,00 –13,30, 14,00 – 17.30

E' inoltre in fase di studio la convenzione con associazioni ambientaliste per la definizione di un programma di attività e visite guidate.
Per informazioni rivolgersi all'Ufficio Pianificazione Ambientale: mail: riservasibolla@provincia.lucca.it, tel.0583 417311/417288.
 

 CENTRO VISITA LAGO DI SIBOLLA        PATIO

Le strategie progettuali hanno privilegiato la RICICLABILITÀ dei materiali (prevalentemente naturali come il legno, trattamenti fungibattericidi ecologici, materiali non tossici e non aria-inquinanti), la FLESSIBILITÀ della struttura (l’ampia aula centrale), la REVERSIBILITÀ dell’intervento (struttura portante in legno e involucro multistrato assemblato a secco),  IMPRONTA AMBIENTALE PROSSIMA A ZERO.Per questo anche la scelta degli arredi è stata orientata dal criterio eco-compatibilità: reception, libreria e pannelli scorrevoli del vano tecnico sono in cartone alveolare riciclato e riciclabile al 100% e le sedie sono in polipropilene anche queste ricilate e riciclabili al 100%.

 

IL PERCORSO VISITA

Dal centro visita ha inizio il percorso pedonale che conduce al giardino didattico e al fitodepuratore.Il percorso attraversa i diversi ambienti caratteristici della Riserva (bosco umido, cariceto, chiari, prati alberati) e in particolare permette l’osservazione di una garzaia insediatasi  recentemente nel cuore dell’area protetta (scarica il pannello informativo: garzaia).

La visita alla Riserva è consentita liberamente solamente  lungo il percorso Centro visita - Giardino didattico. 

 

IL GIARDINO DIDATTICO

Con la creazione del giardino didattico è stato ricostruito un microhabitat di alberi e macchie di arbusti rappresentativi della flora attualmente e storicamente documentata nell’area Sibolla-Cerbaie, comprese specie oggi scomparse, o quasi, dal paesaggio locale.  I 250 esemplari piantati, appartenenti a 50 specie diverse, sono stati reperiti da riproduttori di origine toscana.

giardino didattico 3

 

IL FITODEPURATORE

Il sistema è costituito da  quattro fosse Imhoff,  disposte a valle delle condotte di raccolta degli scarichi domestici.  Queste hanno la funzione di pre-depurare i reflui che terminano il loro ciclo di depurazione nelle vasche contenenti specie igrofile (Tipha latifolia, Iris pseudoacorus , Phragmites australis) con elevata capacità di consumo di nutrienti.

fitodepuratore 2

 

Scarica il pannello informativo delle due opere!

 

 

IL PROGETTO PO-ITALIA FRANCIA MARITTIMO 2007-2013 ZO.UM.A.T.E.

Il progetto ZO.UM.A.T.E prevede un intervento complessivo di oltre 150mila euro, di cui circa 125mila per ampliare il centro visitatori della Riserva Naturale Provinciale del Lago di Sibilla, andando a realizzare un nuovo edificio in legno, collegato a quello inaugurato nel giugno scorso, dove potrà essere allestito il centro di documentazione sulle aree umide con una esposizione di esemplari impagliati di fauna locale e oggetti tipici legati alle attività praticate in questa zona; uno spazio che consentirà di migliorare l'accoglienza e l'informazione su questa area di eccellenza che riveste un rilevante interesse per la comunità scientifica.


IL PROGETTO "LUNGO LE ROTTE MIGRATORIE"

Si tratta di un progetto di sistema avviato nel 1998 dalla Regione Toscana e coordinato dalla Provincia di Pistoia.E’ stato finalizzato al restauro ambientale ed alla promozione di 7 aree umide protette della Toscana settentrionale: Riserva Naturale “Lame di Fuori” (Pisa – Parco Regionale di Migliarino S.Rossore Massaciuccoli), Riserva Provinciale di Sibolla (Altopascio - Lucca), Riserve Provinciali “Fucecchio” (Pistoia e Firenze), ANPIL “il Bottaccio” (Capannori-Lucca), ANPIL “Bosco di Tanali” (Bientina-Pisa); ANPIL “la Querciola (Quarrata-Prato), ANPIL “La Querciola” (Sesto Fiorentino - Firenze).

Il progetto ha prodotto numerose attività di ricerca e divulgazione, pubblicazioni, oltre a numerosi interventi per la riqualificazione ambientale e l’agibilità al pubblico delle aree.
In particolare a Sibolla, gli interventi principali sono stati i seguenti:

1° fase (anno 2004):

  1. Sfalcio della vegetazione infestante.L’abbandono della tradizionale raccolta delle erbe palustri, l’abbassamento dei livelli minimi e medi dell’acqua e la diffusione della “gaggia” (Amorpha fruticosa – un arbusto nord americano introdotto dall’uomo) hanno fortemente danneggiato gli ambienti originari, caratterizzati da carici ed altre erbe.Lo sfalcio periodico della canna e della gaggia è quindi finalizzato al recupero degli ambienti peculiari del Sibolla.
  2. Ringiovanimento del chiaro principale.Il lago propriamente detto era stato fortemente ridotto di estensione per l’accumulo di sedimenti e vegetazione morta.Il dragaggio ne ha riportato l’ampiezza a livelli simili a quelli di circa 70 anni or sono.
  3. Costruzione e restauro di passerelle in legno.Per rendere agibile l’area ai visitatori è stata restaurata una vecchia passerella ed un nuova è stata costruita.
  4. Ripristino della Chiusa.L’antica cateratta sul fosso emissario faceva parte di un complesso sistema di derivazioni con cui tradizionalmente veniva regolato il livello dell’acqua.   Il ripristino di questo manufatto è stato l’intervento più importante sotto il profilo ambientale in questa fase.Ha infatti determinato un processo di progressivo incremento del livello delle acque nel padule, presupposto indispensabile a qualsiasi opera di restauro ambientale.
  5. Installazione di cartelli esplicativi e tabelle di delimitazione del confine della Riserva.  

TAVOLA 6

2° fase (anno 2005):

  1. Sfalcio della vegetazione infestante.Si tratta di un intervento che per essere efficace deve essere effettuato con regolarità.
  2. Ringiovanimento di chiari.Tradizionalmente esistevano numerosi piccoli chiari, oggi pressoché scomparsi.Il progetto ne ripristinerà alcuni, con escavazioni nei tratti dove non sono presenti specie botaniche rare, bensì una particolare densità di piante infestanti.
  3. Alberatura.Sarà realizzata una barriera vegetale per proteggere la Riserva dal disturbo causato dall’autostrada.
  4. Derivazione d’acqua.Sempre al fine di ripristinare un regime idrico il più possibile simile al passato, si dovranno ripristinare una serie di derivazioni d’acqua.La prima, prevista in questa fase, riguarda la “Gora del Molino”.Un attento monitoraggio della qualità dell’acqua viene realizzato in collaborazione con l’Università di Pisa onde evitare di introdurre nel lago acque di qualità inadeguata.
  5. Tabellazione.Le tabelle posizionate nel 2.000 sono state in gran parte rimosse o manomesse; si rende quindi necessario sostituirle.
  6. Studi e ricerche.Al fine di pianificare nel dettaglio i successivi interventi, sono in corso di attuazione una serie di studi e ricerche:
    - Installazione di aste idrometriche.Sono finalizzate al monitoraggio preciso dei livelli idrici, al fine di stabilire un regime idrico che dia i migliori risultati sotto il profilo ambientale, senza danneggiare le colture circostanti.
    - Installazione di una centralina idrometereologica.Servirà per il monitoraggio in continuo del clima locale al fine di ottimizzare la gestione delle acque afferenti alla riserva.
    - Indagine sulla fauna ittica.La siccità del 2003 ha sconvolto l’ittiofauna del lago.Occorre quindi un’indagine specifica che produrrà anche un piano d’intervento per il ripristino del popolamento, con particolare riguardo alle specie più rare.
    - Monitoraggio della qualità delle acque del lago e di quelle che potrebbero teoricamente servire per la sua alimentazione in periodo di magra, onde ripristinare condizioni ambientali idonee alla sopravvivenza delle specie più interessanti.
    - Indagine sul popolamento di anfibi.    Tutte le specie di anfibi sono particolarmente vulnerabili e sono perciò in forte diminuzione quasi ovunque.    A Sibolla si intende fare un quadro della situazione onde identificare eventuali interventi per la loro tutela.
    - Elaborazione di un piano di sviluppo socio-economico dell’area.    Si tratta di un piano che dovrà essere concordato con il comune e gli altri Enti interessati per uno sviluppo complessivo della zona che utilizzi come motore di sviluppo il restauro e la valorizzazione della riserva.

 TAVOLA 8

 3° fase (da realizzare)

  1. Realizzazione di una fascia alberata lungo la via Sandroni di separazione della Riserva dall'area industriale.
  2. Rimboschimento.   Al fine di isolare il più possibile la riserva dagli insediamneti circostranti (area industriale) si prevede il rimboschimento di alcuni appezzamenti incolti che si trovano fra gli stabilimenti ed il lago.

 TAVOLA 12

 

 


 

   

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