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ANPIL Dune di Forte Dei Marmi

 

DUNE DI FORTE DEI MARMI CISTO ROSA
 
ELICRISIO
 
CAMOMILLA DI MARE
 
 
 
 

L'ANPIL è stata istituita al fine di tutelare una delle due aree dunali relitte del litorale Versiliese e piccole superfici boscate.L'ANPIL si trova al confine settentrionale del Comune di Forte dei Marmi a sud della foce del torrente Versilia.Questa piccola area rappresenta un frammento del paesaggio della piana costiera dell’alta Toscana prima dello sviluppo  turistico-residenziale, con l’alternanza di dune e  lame, paralleli al mare, testimonianza dell’avanzamento della costa nel tempo.L’area dunale costituisce habitat ideale non solo per le specie più comuni del litorale, ma anche per alcune entità piuttosto rare in Italia ed in particolare in Toscana.

Si trovano nell'area endemismi come Solidago litoralis Savi (specie endemica della Toscana settentrionale reperibile di a nord  del Parco Migliarino S.Rossore Massaciuccoli, solo alle dune di Forte dei Marmi) e Centaurea aplolepa subciliata (endemica della  Toscana  settentrionale e della Liguria orientale, quasi completamente scomparsa nel resto della Toscana come in Liguria a causa dello sviluppo turistico) e ancora Anthemis maritima, che trova in quest’area l’unica stazione della Toscana settentrionale.Nell’area dunale sono presenti anche il giglio di mare (Pancratium maritimum L.), lo zigolo delle spiagge (Cyperus Kalli)  e altre psammofile, oltre all’interessante entità esotica del genere Oenothera della quale sono state recentemente determinate alcune nuove specie.Tra le piante arbustive sono presenti il ginepro, la fillirea, il leccio, l’alaterno e il cisto.

L’area retro-dunale costituisce l’unico esempio in tutto il litorale versiliese in cui è possibile trovare diversi esemplari secolari di Ginepro coccolone  (Juniperus  oxycedrus subsp.macrocarpa).Queste piante disposte in macchia con esemplari di leccio  (Quercus ilex) si collocano su un’antica duna adiacente alla strada, a protezione di una depressione  retrostante con latifoglie d’alto fusto. Nelle superfici boscate troviamo le tipiche formazioni costiere comprendenti pino marittimo (Pinus pinaster), leccio (Quercus ilex), pungitopo (Ruscus aculeatus), erica arborea, cisto, alaterno, fillirea, corbezzolo, e alcune componenti sub-atlantiche legate al vicino massiccio delle Apuane tra cui Ulex europeus. 

L’area costituisce rifugio di molti uccelli stanziali e migratori.Durante tutto l’anno si trovano varie specie di gabbiani, mentre in inverno sono abituali frequentatori delle dune lo Zigolo nero, il Fringuello e la Capinera.Nel periodo invernale è anche possibile osservare uccelli marini come lo Svasso maggiore, lo Svasso collorosso, la Strolaga minore e il Beccapesci.Durante il periodo di passo non è raro osservare diverse specie di anatre, sia di superficie che tuffatrici, il Chiurlo e la Beccaccia di mare.Tra i rettili sono presenti la lucertola comune ed il biacco, mentre tra gli insetti si segnalano lo Scarabeo stercorario e la Pimelia.Il mollusco più interessante è la Chiocciola pisana.

 

   

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